Manifesto

Facciamo parte della stessa karass, siamo i tuoi fratelli di naufragio, i tuoi compagni d’armi. Non crediamo nei manifesti: questo è il nostro manifesto.
Crediamo nelle isole di plastica, in Gotham City e nelle montagne della follia. Non crediamo nelle opere d’arte di serie A e di serie B: esistono soltanto le cose fatte bene e le cose fatte male. Crediamo nel suono della radio alle tre di notte, all’invasione aliena, alle mura di Atlantide e al complotto finanziario del nuovo secolo. Non crediamo alle divinità dei consumi, perché sappiamo che esistono. Sappiamo che non esistono zombi e vampiri, ma ci crediamo con fede incrollabile. Crediamo nel potere della lentezza, in quello della disperazione e nella stoltezza. Prima di perdere l’immortalità, giocavamo coi grandi robot e i supereroi. Ora che siamo diventati padri, siamo i supereroi dei nostri figli, gli uomini dai passi silenziosi, i custodi del Fuoco Sacro. Siamo giovani imprigionati in corpi di vecchi, siamo spiriti anziani in corpi giovani. Non daremo mai vita ad opere immortali, perché la mela non cade mai lontano dall’albero. Forse le lo faranno i nostri figli, perché un forte vento potrebbe allontanarli dai nodi del nostro tronco.
Crediamo nel velo che nasconde la realtà, crediamo nel multiverso, nel giro delle anime, nell’immortalità. Crediamo nelle bugie che sostengono il mondo, crediamo che nuove bugie cancelleranno le precedenti.

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