Into the Spider-verse

Titolo originale: Spider-Man: Into the Spider-Verse
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2018
Durata: 117 min
Genere: azione, fantascienza, avventura, commedia
Regia: Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman
Soggetto: Phil Lord, Alex Hirsch
Sceneggiatura: Phil Lord, Rodney Rothman
Produttore: Avi Arad, Phil Lord, Christopher Miller, Amy Pascal, Christina Steinberg
Produttore esecutivo: Brian Michael Bendis, Stan Lee
Casa di produzione: Columbia Pictures, Sony Pictures Animation, Marvel Entertainment
Distribuzione in italiano: Sony Pictures Entertainment Italia
Montaggio: Robert Fisher Jr.
Musiche: Daniel Pemberton
Scenografia: Justin Thompson
Art director: Dean Gordon, Patrick O’Keefe

Un progetto formidabile con un notevole impatto grafico, un’animazione splendida e una colonna sonora col botto. Un film d’animazione statunitense del 2018 diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman. Si basa sul fumetto del “Ragnoverso” in cui il protagonista, Miles Morales, affronta Kingpin per salvare New York e sarà accompagnato da altre persone – ragno. Già dall’inizio colpisce l’impostazione grafica molto dinamica e con delle prospettive e delle texture che strizzano l’occhio alle pagine stampate dei fumetti nonché alla cultura urban, all’ hip-hop e al melting pot che sembra essere un tema molto caro agli autori. Mentre l’impatto visivo stimola le nostre emozioni entra dargli manforte la colonna sonora da sballo di Daniel Pemberton che ci fa entrare immediatamente nel mood della pellicola. Ci sono anche molti brani di autori Hip Hop, basta fare una capatina su Youtube e fare una ricerca. La cosa veramente interessante è come le musiche si integrino perfettamente con l’azione ed il carattere del film. Insomma, si capisce subito che non è solo merito di una buona regia, di uno screenplay azzeccato e di una buona pubblicità se il film incassa 375 milioni di dollari in tutto il mondo. Certo, il budget era di 90 milioni ma il film ha quel qualcosa in più che ti fa stare attaccato allo schermo per tutti i 117 minuti della sua durata.

“Non importa quanti colpi prendo, trovo sempre il modo di rialzarmi! Perché tutto ciò che separa questa città dall’oblio, sono io. C’è un solo Spider-Man, e lo state vedendo.”

Questa frase del film riassume il personaggio di Spider-Man e forse anche un po’ la storia editoriale di un personaggio che ha saputo resistere al passare del tempo anche se con qualche scivolone. Penso che anche voi, dopo aver visto questo capolavoro di animazione non potrete fare a meno di sentirvi molto vicini a Miles Morales e di volerne scoprire la storia a tutti i costi. Le collane a fumetti di Spider-Man hanno preso molti colpi nel passare degli anni, ma direi che stavolta il ragnetto si è alzato di nuovo, nonostante tutto.

La trama non è mai noiosa e la durata non è eccessiva, un crescendo di situazioni e di entrate in scena dei personaggi in maniera graduale, senza esagerazioni ma con i dovuti colpi di scena. Un film scritto per emozionare e coinvolgere veramente tutti. La cura dei particolari sembra essere il segreto di un insieme che funziona alla grande. Tutti i personaggi sono ben pensati. Un concerto dove ogni strumento fa la sua parte.

Perché vederlo: È valido tanto per chi non ha mai visto un film di animazione, tanto per chi è esperto del campo. In entrambi i casi vi fa arrivare alla fine che con qualcosa su cui riflettere.

Perché non vederlo: Se non siete delle persone curiose capaci di accettare che un cartone animato può essere un film per tutti.

Ovviamente ricordatevi di stare attaccati allo schermo anche dopo i titoli di coda, come in tutti i film della Marvel.

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